Animali e coronavirus: la pet therapy ci può aiutare durante l’isolamento



Vivendo in casa e non potendo uscire la compagnia di ogni tipo diventa sempre più fondamentale anche per il benessere mentale. Cani e gatti possono aiutare Non solo perché grazie a loro (soprattutto al cane, anche se qualcuno sembra provarci pure col gatto) possiamo prendere una boccata d’aria durante questo periodo di isolamento forzato. Ma, piuttosto, perché vivendo in casa e non potendo uscire, ci siamo resi ancora più conto di quanto la compagnia sia fondamentale, di quanto stare soli faccia sia più dura di ciò che inizialmente potevamo immaginare. Distanti dalle persone, vicini agli animali E poiché il coronavirus impedisce proprio alle persone di avvicinarsi, cani, gatti, conigli, canarini e anche i pesci rossi si riscoprono protagonisti di questa nostra vita in quarantena. Loro possiamo abbracciarli e stringerli ancora e più di prima. E con il loro amore incondizionato riescono a rendere le nostre giornate meno difficili. Italiani pet friendly Statistiche alla mano, siamo senza dubbio un popolo amante degli animali. Secondo un’indagine del Censis gli animali domestici nelle nostre case sono tantissimi e li amiamo sempre di più, forse a volte li umanizziamo un po’ troppo, ma faremmo di tutto per loro. E loro fanno di tutto per farci stare bene. Sono esattamente 32 milioni gli animali domestici, con circa 20,3 milioni di famiglie che hanno un cane e/o un gatto.  Perché ci fanno bene Al di là dei semplici aspetti affettivi, i benefici del rapporto uomo-animale sono ormai riconosciuti sia a livello sociale che scientifico, tanto che in Italia, come nel resto del mondo, sempre più strutture utilizzano la pet therapy per aiutare bambini, anziani e persone diversamente abili. Boom di adrenalina Molti studi hanno dimostrato che il supporto sociale è un fattore importante di benessere sia fisico che psicologico, ma la domanda è se questo bisogno, solitamente soddisfatto dalle interazioni umane, può essere ugualmente appagato anche dai nostri animali domestici. Dagli studi fatti sulla pet therapy, pare proprio di sì: la compagnia di un animale comporta un incremento del livello di neurotrasmettitori, quali adrenalina e dopamina, con benefici ritorni sull’umore e sullo stato psicologico. Una condizione di benessere mentale si rifletterebbe anche sul fisico: diminuendo, infatti, la pressione sanguigna e con essa il ritmo cardiaco e respiratorio, si verificherebbe una riduzione degli stati d’ansia, di stress e di sindromi depressive. Pet therapy – Coronavirus 1-0 Insomma avere cani e gatti o qualsiasi altro animale per casa, aiuta a combattere lo stress emotivo di questo nostro nuovo quotidiano. Con i suoi baci e la sua costante felicità di vederci, è in grado di allontanare anche solo per un momento i pensieri negativi e l’angoscia davanti a cui questa esperienza col coronavirus ci sta ponendo. Tanto per saperlo, pare che il cane, in particolare modo, essendo un animale fortemente empatico, quando comprende che il nostro umore è negativo metta in atto comportamenti particolare come vicinanza e effusioni con lo scopo di tirarci su di morale. E quando ci si sente soli o confusi, l’amore incondizionato può fare davvero molto bene.

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