Il geco che non sa arrampicarsi

È colorato, simpatico e non raggiunge grandi dimensioni: il geco leopardino è uno dei rettili maggiormente venduti come animali da compagnia.



Il geco leopardino (Eublepharis macularius) appartiene all’ordine degli Sauri e alla famiglia dei Geconidi, ne esistono 4 specie differenti.

Le sue dimensioni contenute (dai 25 ai 30 cm) ed il muso simpatico fanno avvicinare a questo rettile anche i più scettici.


Un terrario per il geco

I gechi leopardini non raggiungono dimensioni elevate, quindi anche il terrario che lo ospita può essere di dimensioni contenute. Meglio sviluppare la lunghezza e la larghezza rispetto all’altezza, per un geco leopardino il terrario minimo ha la base di 50 X 40 cm e un’altezza di 40 cm circa. Una caratteristica di questo geco è la completa assenza di cuscinetti adesivi sulla faccia palmare delle dita che fanno si che questo geco non sia un buon arrampicatore e rimanga sempre a livello del suolo.

Acquari oppure vasche senza fori d’areazione non sono contenitori adeguati per i rettili e possono essere causa di stress e soffocamento.

In uno stesso terrario è meglio non mettere due maschi insieme, mentre due femmine possono convivere.


Il geco leopardino non ha bisogno di molto arredamento: qualche tronco, qualche roccia ed una tana per ogni animale nel terrario. La tana è indispensabile e serve all’animale per nascondersi se spaventato e per dormire. Piante vive non tossiche (es. Pothos) oppure piante artificiali si possono inserire nel terrario per garantire agli animali un nascondiglio.

Come substrato sono consigliabili materiali come il prato sintetico oppure la corteccia di legno non trattata e non tossica. Meglio evitare la ghiaia, la sepiolite per gatti e la sabbia che possono essere ingerite e provocare ostruzioni intestinali. Tutti i materiali di fondo devono essere lavati e disinfettati, oppure sostituiti, periodicamente.


Illuminazione

Come per gli altri rettili è meglio fissare all’interno del terrario neon o lampade a raggi UVB (l 290-320 nm) a 5%. I raggi UVB sono fondamentali per la sintesi della vit. D3 e per assimilazione di calcio dall’intestino che serve per essere fissato nelle ossa e per la corretta funzionalità organica. Le lampade dovranno rimanere accese per 12-14 ore al giorno ad una distanza di circa 20-30 cm dall’animale.


Temperatura ed umidità

I gechi leopardini sono animali semi-desertici e perciò non hanno bisogno di una umidità troppo elevata (<50%). Un’umidità troppo elevata associata a temperature troppo basse o troppo alte possono causare problemi di salute, quindi bisogna cercare di evitarle.

La temperatura ideale viene mantenuta in terrario mediante lampade ad incandescenza, riscaldatori in ceramica a resistenza o piastre riscaldanti. Le lampade ad incandescenza o ceramica devono essere isolati con una rete per evitare ustioni e bruciature al geco.

Una temperatura appropriata è indispensabile per mantenere un geco leopardino in un buono stato di salute, la temperatura ambientale durante il giorno deve essere tra i 25 ed i 30 °C, con un’area più calda intorno ai 35°C che serve per digerire bene la preda.

Durante le ore notturne la temperatura dovrebbe essere mantenuta intorno ai 20-22°C; temperature al di sopra ed al di sotto di tale range inducono uno stato di stress.

Sarebbe meglio monitorizzare le temperature inserendo un termometro nel terrario.


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