Scheda tecnica - Parrocchetto Monaco

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PARROCCHETTO MONACO
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Il pappagallo Myiopsitta monachus anche conosciuto con il nome comune di Parrocchetto monaco è un pappagallo del genere Myiopsitta appartenente alla famiglia dei Psittacidae. Il pappagallo Myiopsitta monachus è originario della zona Sudamerica ed è un pappagallo che da adulto può raggiungere una dimensione di 28 cm circa con una vita media di 15 anni circa. È un pappagallo rumoroso, la possibilità che impari a parlare è moderato e come alloggio minimo è necessario allevarlo in una voliera. Per quanto riguarda la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), Myiopsitta monachus è Appendice B nell’elenco.


DESCRIZIONE

Il parrocchetto monaco, detto anche pappagallo dal petto grigio, è un simpatico ed agile pappagallo di 28/30 cm di lunghezza che presenta una colorazione verde con la fronte, le guance ed il petto di un grigio sfumato, con timoniere e remiganti blu. Il dorso è verde vivo. Il becco è scuro, leggermente più largo alla base rispetto alla media dei pappagalli, le zampe si presentano grigie e l’occhio è marrone scuro. E’ l’unico psittacide del genere myopsitta ma si divide in quattro sottospecie. Questo parrocchetto è uno dei pappagalli più adattabili che esista, e ciò è comprovato dalla sua spiccata capacità di creare colonie e riprodursi in tantissime città italiane ed europee, tanto che negli ultimi anni è molto facile avvistare piccoli stormi nei parchi cittadini.

Il monaco è l’unico pappagallo che costruisce grandi nidi collettivi, dei veri e propri condomini dove trovano alloggio moltissime coppie. Questi nidi vengono costruiti intessendo ed accatastando innumerevoli ramoscelli, fino a costituire una massa compatta che può superare il metro di diametro ed il peso di 150kg.


DIMORFISMO

Non è presente un evidente dimorfismo sessuale. la coda nel maschio è leggermente più lunga, ma è molto facile sbagliarsi.


DISTRIBUZIONE

Il parrocchetto monaco è originario del Sudamerica, ed occupa un vasto areale localizzato nelle pianure ad oriente delle Ande, a partire dalla Bolivia, Paraguay, Uruguay, Brasile ed Argentina, fino a lambire la Patagonia. Tuttavia la sua grandissima adattabilità gli ha permesso di diffondersi in moltissime città europee e statunitensi dove si sono create delle vaste colonie di questo pappagallo.


RIPRODUZIONE

Il parrocchetto monaco è un uccello molto prolifico. la femmina depone fino ad 8 uova nella camera da cova che vengono incubate per una ventina di giorni. I piccoli lasciano il nido verso i 45 giorni.


ALIMENTAZIONE

In natura il parrocchetto monaco è granivoro e si nutre prevalentemente di semi. Le sue preferenze vanno alle spighette delle Graminacee – quindi poa annua (fienarola), pannocchie di mais, cynodon (dente di cane) – ed alle Asteraceae – quindi il cardo (carduus acanthoides e cynara cardunculus). Inoltre si nutre di trifoglio rampicante, portulaca oleracea, triplaris americana, bacche, frutta, fiori e verdure. E’ importante nella sua dieta l’assunzione del nettare dell’inga vera. Non disdegna neppure piccoli insetti e larve (eterotteri, imenotteri, coleotteri).

In cattività il parrocchetto monaco può essere alimentato con un buon misto di semi per calopsite, estrusi, legumi, semi germinati, frutta con semi commestibili, verdura varia a foglia verde. Stagionalmente è opportuno fornirgli anche nettare di fiori oppure, in alternativa, integratori vitaminici.

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